Transito di San Francesco 2020 (testo)





Canto d'inizio

Alto e glorioso Dio Illumina il cuore mio, Dammi fede retta, speranza certa, Carità perfetta.

Dammi umiltà profonda, Dammi senno e cognoscimento, Che io possa sempre servire Con gioia i tuoi comandamenti.

Rapisca ti prego Signore, L'ardente e dolce forza del tuo amore La mente mia da tutte le cose, Perchè io muoia per amor tuo, Come tu moristi per amor dell'amor mio.

P. Nel nome della somma Trinità e della santa Unità del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

T. Amen.

P. La grazia e la pace del nostro salvatore Gesù Cristo, che ci ha redenti e ci ha lavati nel suo preziosissimo sangue sia con tutti voi.

T. E con il tuo spirito.

P. Ascoltando il nome di lui, adoratelo con timore e riverenza proni a terra:

T. Signore Gesù Cristo, Figlio dell'Altissimo è il suo nome, che è benedetto nei secoli.

Pausa di preghiera silenziosa


P. O Dio, al beato padre nostro Francesco hai donato il premio dell'eterna beatitudine: concedi anche a noi, che celebriamo ora con sentimenti filiali la memoria del suo transito, la grazia di raggiungere felicemente il premio della stessa beatitudine. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Cronista:

“Dimorava allora il beato Francesco nel palazzo del vescovo di Assisi, e pregò i frati di trasportarlo in fretta alla Porziuncola, poiché voleva rendere l'anima a Dio là dove per la prima volta conobbe la via della verità. I pochi giorni che mancavano alla sua morte li passò in inni di lode, invitando i compagni diletti a cantare con lui le lodi di Cristo. Chiamava tutte le creature a lodare Dio, esortandole al divino amore. Perfino la morte, a tutti terribile e odiosa, esortava a lodare il Signore, correndole incontro e accogliendola come ospite gradita. "Ben venga - diceva - la mia sorella morte".

Guida:

Profondamente ammirati della fede di Francesco, fonte di serenità, di lode e di gioiosa preghiera anche nei momenti decisivi che preparano la morte, cantiamo il messaggio-testamento che Francesco, in forma breve aveva dettato ai suoi frati.

Canto

Sempre si amino come io li ho amati,

sempre osservino madonna povertà!

Sempre si amino come io li amo,

fedeli e sudditi alla santa chiesa!

Scrivi il modo in cui, benedico tutti i miei frati

che sono e saranno, fino alla fine del mondo.

E per la mia debolezza e il soffrire della mia malattia,

poiché non posso parlare, brevemente ve lo dirò...

Questa è la mia volontà, mia intenzione per i frati del mondo,

osservare in mia memoria, le parole del mio Testamento...

Cronista:

“Dopo pochi giorni che si trovava nel luogo tanto desiderato, avvedendosi che la morte incalzava, chiamò a sé due frati e figlioli suoi prediletti e comandò loro di cantare ad alta voce, con giubilo di spirito, lodi al Signore per la morte vicina, anzi per l'approssimarsi della vera vita".

Guida:

Cantiamo anche noi il cantico di frate Sole:

Canto

Laudato sii mi Signore

per frate Sole, sora Luna,

frate Vento, il Cielo, le Stelle,

per sora Acqua, frate Focu.

Rit: Laudato sii Signore

per la terra e le tue creature. (2v.)

Laudato sii Signore,

quello che porta la Tua pace

e saprà perdonare,

per il tuo amore saprà amare. Rit.

Laudato sii Signore,

per sora Morte corporale

dalla quale homo vivente

non potrà mai, mai scappare. Rit.

Laudate et benedite,

ringraziate et servite

il Signore con umiltate,

ringraziate et servite. Rit.

Cronista:

“Su tutti i frati, che intanto si erano posti a sedere intorno a lui, stese poi le mani con le braccia disposte a forma di croce - il segno che tanto amava - e tutti, presenti e assenti, benedisse nella potenza e nel nome di Cristo crocifisso.

Poi aggiunse:

Figli miei, restate tutti saldi nel santo timore di Dio e perseverate sempre in esso. Poiché le tribolazioni e le tentazioni verranno; beati però saranno coloro che persevereranno in questa via nella quale si sono incamminati. Io mi affretto a tornare a Dio, alla cui bontà vi raccomando tutti.

Finita questa dolce esortazione, quest'uomo carissimo a Dio si fece portare il libro dei Vangeli e chiese che gli si leggesse quel tratto del vangelo di san Giovanni che comincia con le parole: "Prima della festa di Pasqua".


P: Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 13,1-15)

Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine. Mentre cenavano, quando già il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo, Gesù sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell'acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l'asciugatoio di cui si era cinto.

Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: «Signore, tu lavi i piedi a me?». Rispose Gesù: «Quello che io faccio, tu ora non lo capisci, ma lo capirai dopo». Gli disse Simon Pietro: «Non mi laverai mai i piedi!». Gli rispose Gesù: «Se non ti laverò, non avrai parte con me». Gli disse Simon Pietro: «Signore, non solo i piedi, ma anche le mani e il capo!». Soggiunse Gesù: «Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto mondo; e voi siete mondi, ma non tutti». Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: «Non tutti siete mondi».

Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: «Sapete ciò che vi ho fatto? Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato infatti l'esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi.


Riflessione


Cronista:

Poi Francesco cominciò a recitare forte, per quanto gli era possibile, le parole del salmo: "Con la mia voce al Signore grido aiuto, con la mia voce al Signore grido aiuto", e continuò così sino alla fine, concludendo: "I giusti mi faranno corona, quando mi concederai la tua grazia".

Salmo 142

Rit: Questa notte non è più notte davanti a Te il buio come luce risplende

Con la mia voce al Signore grido aiuto,

con la mia voce supplico il Signore;

davanti a lui effondo il mio lamento,

al tuo cospetto sfogo la mia angoscia.

Mentre il mio spirito vien meno, / tu conosci la mia via.

Nel sentiero dove cammino / mi hanno teso un laccio.

Guarda a destra e vedi: / nessuno mi riconosce.

Non c'è per me via di scampo, / nessuno ha cura della mia vita.

Io grido a te, Signore; / dico: Sei tu il mio rifugio,

sei tu la mia sorte / nella terra dei viventi.

Ascolta la mia supplica: / ho toccato il fondo dell'angoscia.

Salvami dai miei persecutori / perché sono di me più forti.

Strappa dal carcere la mia vita,

perché io renda grazie al tuo nome:

i giusti mi faranno corona

quando mi concederai la tua grazia.

Cronista:

“Poi si rivolse al medico: Coraggio, frate medico, dimmi pure che la morte è imminente: per me sarà la porta della vita!". E ai frati: "quando mi vedrete ridotto all'estremo, deponetemi nudo sulla terra come mi avete visto ieri l'altro, e dopo che sarò morto, lasciatemi giacere così per il tempo necessario a percorrere comodamente un miglio. E mentre molti frati dei quali era padre e guida, ivi raccolti con riverenza aspettavano il beato passaggio e la benedetta fine, quella santissima anima si sciolse dalla carne, per essere assorta nell'abisso di eterna luce, e il corpo si addormentò nel Signore.”

Pausa di raccoglimento devoto.


Salve, Padre santo,

luce della patria,

forma dei Minori:

specchio di Virtù,

via di rettitudine,

regola di

comportamento;

dall’esilio della carne

guidaci al regno

dei beati.





Cronista:

Si radunò allora una moltitudine di gente che lodava Dio, dicendo: Lodato e benedetto sii tu, Signore Iddio nostro, che a noi indegni hai affidato un sì prezioso tesoro, lode e gloria a te, Trinità ineffabile!".


Intenzioni di preghiera

P. Per intercessione di Francesco d'Assisi, fratello universale ed esempio di santità, rivolgiamo al Padre la preghiera della Chiesa e del mondo. Diciamo insieme:

Rit. Benediciamo il Signore,

a Lui onore e gloria nei secoli

  • Tu sei santo, Signore, e operi cose meravigliose; rinnova ancora la tua Chiesa con la santità di molti che vivano con semplicità e letizia il vangelo. Preghiamo:

  • Tu sei protettore, custode e difensore nostro: difendi il nostro paese da ogni male e custodiscilo nella pace. Preghiamo:

  • Tu sei bellezza, umiltà e pazienza: rendi ogni uomo fratello tra fratelli, con tutte le creature canti la tua gloria. Preghiamo:

  • Tu sei nostra speranza, nostra fede e carità: insegnaci ad amare il tuo cristo crocifisso nel volto degli emarginati del nostro tempo. Preghiamo:

  • Tu sei il bene, ogni bene, il sommo bene: aiuta i movimenti, le persone, le istituzioni che si ispirano a san Francesco, ad amarti sopra ogni cosa. Preghiamo:

  • Tu sei trino e uno, Signore Dio degli dei: aiuta la nostra comunità a spogliarsi del superfluo, vivendo con fiducia la tua parola. Preghiamo:

Padre nostro

Preghiera

P. Signore, che nel nome di Francesco d'Assisi anche oggi doni alla Chiesa e al mondo la speranza dell'amore e della pace, ravviva la fede nel tuo Cristo, perchè tutte le creature ti benedicano e ti servano con grande umiltà. Per Gesù, immagine del tuo volto, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Benedizione

Cel. Il Signore vi benedica e vi custodisca,

vi mostri il suo volto e abbia misericordia di voi.

Rivolga verso di voi il suo sguardo e vi dia pace.

T. Amen.

P. E su tutti voi scenda la benedizione di Dio onnipotente:

Padre e Figlio + e Spirito Santo.

T. Amen.


Canto finale:

Tu sei Santo Signore Dio, Tu sei forte, Tu sei grande, Tu sei l'Altissimo l'Onnipotente, Tu Padre Santo, Re del cielo.

Tu sei trino, uno Signore, Tu sei il bene, tutto il bene, Tu sei l'Amore, Tu sei il vero, Tu sei umiltà, Tu sei sapienza. Tu sei bellezza, Tu sei la pace, La sicurezza il gaudio la letizia, Tu sei speranza, Tu sei giustizia, Tu temperanza e ogni ricchezza.

Tu sei il Custode, Tu sei mitezza, Tu sei rifugio, Tu sei fortezza, Tu carità, fede e speranza, Tu sei tutta la nostra dolcezza.

Tu sei la Vita eterno gaudio Signore grande Dio ammirabile, Onnipotente o Creatore O Salvatore di misericordia.

P. Il Signore sia sempre con voi

ed Egli faccia che voi siate sempre con Lui. Andate in pace!

T. Rendiamo grazie a Dio.



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foto: fra Simone Castaldi