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Il Signore ti dia Pace!

Preghiamo e Cantiamo insieme

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Canto di esposizione:  Tu sei Santo (n. 66)

Canto allo Spirito Santo: Santo Spirito (n. 3)

Il salmo viene recitato dal solista e ad ogni strofa cantiamo:

Rit. È bello rendere grazie al Signore.

dal Salmo 91 (92)

È bello rendere grazie al Signore
e cantare al tuo nome, o Altissimo,
annunciare al mattino il tuo amore,
la tua fedeltà lungo la notte. R.

Il giusto fiorirà come palma,
crescerà come cedro del Libano;
piantati nella casa del Signore,
fioriranno negli atri del nostro Dio. R.

Nella vecchiaia daranno ancora frutti,
saranno verdi e rigogliosi,
per annunciare quanto è retto il Signore,
mia roccia: in lui non c’è malvagità. R.

Gloria.

Il salmo viene recitato dal solista e ad ogni strofa cantiamo:

Rit. Il Signore è la mia forza e io spero in lui,

Il Signore è il salvator, in lui confido non ho timor

in lui confido non ho timor.

dal Salmo 127 (126)

Se il Signore non costruisce la casa,

invano vi faticano i costruttori.
Se il Signore non custodisce la città

invano veglia il custode. R.

Invano vi alzate di buon mattino,
e tardi andate a riposare
e mangiate pane di sudore:
il Signore lo darà ai suoi amici nel sonno. R.

 

Ecco, dono del Signore sono i figli,

e sua grazia il frutto del grembo.
Come frecce in mano ad un eroe
sono i figli della giovinezza. R.


Beato l'uomo che ne ha piena la faretra,

non resterà confuso quando verrà a trattare

alla porta con i propri nemici. R.

Gloria.

Liberamente si può recitare una frase dei salmi che ha risonato in noi

 

Canto di ringraziamento: Come un prodigio (n. 41)

 

Alleluia

Dal Vangelo di Marco

Mc 4,26-34


In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura».
Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? È come un granello di senape che, quando viene seminato sul terreno, è il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno; ma, quando viene seminato, cresce e diventa più grande di tutte le piante dell’orto e fa rami così grandi che gli uccelli del cielo possono fare il nido alla sua ombra».
Con molte parabole dello stesso genere annunciava loro la Parola, come potevano intendere. Senza parabole non parlava loro ma, in privato, ai suoi discepoli spiegava ogni cosa.

 

 

Riflessione e silenzio

Intercessioni libere ad ognuna delle quali cantiamo:

Rit. Confitemini Domino quoniam bonus,

confitemini Domino, allelulia!

(trad. "celebrate il Signore perché è buono celebrate il Signore allelulia!")

Padre nostro ...

Canto di reposizione: Col tuo amor (n. 116)

Canto finale: Tutto è possibile (n. 69)

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