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Prega e canta con noi

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La preghiera inizia in un clima di silenzio. Ci prepariamo, per qualche minuto, ad entrare in intimità con il Signore.

Canto di esposizione

Canoni e ritornelli

Canto di ringraziamento

Vangelo

Canto di reposizione

Canto finale

Voglio restar con te n. 83

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1. Restate quì, vegliate con me, vegliate e pregate, vegliate e pregate.

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Il salmo viene recitato dal solista e ad ogni strofa cantiamo:

Rit. -

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Liberamente si può recitare una frase del salmo che ha risonato in noi.

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Alleluia

Dal Vangelo di Matteo

Mt 22,34 - 40


In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?».
Gli rispose: «"Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente". Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: "Amerai il tuo prossimo come te stesso". Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

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Riflessione:

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Il celebre comandamento riportato nei Vangelo riprende la preghiera fondamentale dello “Shema Israel” di Deuteronomio 6,4-5.

«Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze»

Ma come si può comandare di amare? Qui l’amore ha delle caratteristiche specifiche:

 

IL CUORE Leb: per un ebreo non era la sede dei sentimenti e delle emozioni, ruolo affidato più alle viscere, quanto piuttosto una mente strategica. Il cuore designa l’interiorità dell’uomo, il centro della vita intima della persona nella sua globalità

Il cuore come sede della memoria, della vita intellettuale e della volontà.  Tramite il cuore è possibile fare memoria del passato, interpretare il presente e fare scelte per il futuro.

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L’ANIMA Nephesh: la psychè greca traduce il nephesh ebraico, non solo anima, non solo soffio vita la in primis gola e secondariamente il desiderio. Il desiderio come la ricerca di aria, come qualcuno che sta soffocando e desidera aria

 

LA MENTE Dianoia: poiché l'ebraico esprimeva con il solo termine “leb” la totalità dell'intenzione, del pensiero e della volontà, il passaggio alla lingua greca ha richiesto per Matteo l'esplicitazione della dimensione cognitiva attraverso il termine “mente/pensiero”

 

Amare Dio con tutto il cuore, l’anima e la mente significa impegnare l'intera capacità di riflessione, discernimento, memoria e intelligenza attiva nell'alleanza con Dio. Significa desiderarlo come desideriamo l’aria stessa. Significa che la fede è una decisione consapevole e strategica che orienta tutta la nostra vita fino a diventare uomini e donne in pienezza.

E il secondo comandamento? Gesù aggiunge subito che il secondo comandamento è «simile al primo: Amerai il tuo prossimo come te stesso». Ma in che senso è "simile"? Il legame è profondo: nella Bibbia, Dio vieta di dipingere o scolpire la sua immagine proprio perché l'unica vera "statua" o immagine viva di Dio è l'essere umano stesso. Se vuoi vedere il volto del Dio invisibile, non devi cercare un idolo di pietra, ma guardare in faccia il fratello e la sorella che hai accanto. L’amore non è automatico nemmeno in questo caso, coinvolge memoria, volontà intelletto e desiderio.

Riflessione e silenzio.

Intercessioni libere ad ognuna delle quali cantiamo:

Rit. Il Signore è la mia forza e io spero in lui. Il Signore è il Salvator, in lui confido non ho timor, in lui confido non ho timor.

Padre nostro...

Tu sei Santo (n. 81)

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Libretto dei Canti

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