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Il Signore ti dia Pace!

Preghiamo e Cantiamo insieme

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Canto di esposizione:  Voglio restar con te (n. 73)

Canto allo Spirito Santo:  Invochiamo la tua presenza (n. 1)

Il salmo viene recitato dal solista e ad ogni strofa cantiamo:

Rit. Il Signore è la mia forza

e io spero in lui.

Il Signore è il mio salvator,

in lui confido non ho timor,

in lui confido non ho timor.

Salmo 103

Quando t’invoco, rispondimi,

Dio della mia giustizia! 
Nell’angoscia mi hai dato sollievo;
pietà di me, ascolta la mia preghiera. R.

Sappiatelo: il Signore fa prodigi per il suo fedele; 
il Signore mi ascolta quando lo invoco. R.

Molti dicono: «Chi ci farà vedere il bene,
se da noi, Signore, è fuggita la luce del tuo volto?». R.

In pace mi corico e subito mi addormento, 
perché tu solo, Signore, fiducioso mi fai riposare. R.

Gloria.

Il salmo viene recitato dal solista e ad ogni strofa cantiamo:

Rit. Apri i miei occhi Signore,

aprimi gli occhi del cuor

voglio vederti, voglio vederti!

Salmo 72

Ciò che era fin da principio,

ciò che noi abbiamo udito,

ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi,

ciò che noi abbiamo contemplato

e ciò che le nostre mani hanno toccato,

ossia il Verbo della vita R.

 

poiché la vita si è fatta visibile,

noi l`abbiamo veduta

e di ciò rendiamo testimonianza

e vi annunziamo la vita eterna,

che era presso il Padre e si è resa visibile a noi R.

 

quello che abbiamo veduto e udito,

noi lo annunziamo anche a voi,

perché anche voi siate in comunione con noi.

La nostra comunione è col Padre e col Figlio suo Gesù Cristo. R.

 

Queste cose vi scriviamo,

perché la nostra gioia sia perfetta.
"Vivere nella luce" questo è il messaggio

che abbiamo udito da lui

e che ora vi annunziamo:

Dio è luce e in lui non ci sono tenebre. R.

 

Gloria.

Liberamente si può recitare una frase dei brani proclamati che ha risonato in noi

 

Canto di ringraziamento:  Tutto è possibile (n. 69)

 

Alleluia

Dal Vangelo di Luca

Lc 24, 35-48


In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano [agli Undici e a quelli che erano con loro] ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto [Gesù] nello spezzare il pane.
Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella Legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».

Dalla Vita seconda di Tommaso da Celano

San Francesco era solito passare l’intera giornata in una cella isolata e non ritornava tra i frati se non quando urgeva la necessità del mangiare. Non andava però nemmeno allora a ore fisse, perché il desiderio prepotente della contemplazione lo assorbiva assai spesso completamente. Un giorno arrivarono da lontano all’eremo di Greccio due frati di vita santa e gradita a Dio: volevano unicamente vedere il santo e riceverne la benedizione lungamente desiderata. Essendo giunti e non trovandolo, perché si era già ritirato dal luogo comune nella sua cella, furono presi da grande tristezza. E poiche´ si prevedeva una lunga attesa non sapendo con certezza quando sarebbe uscito, presero la via del ritorno afflitti, attribuendo ciò alle loro colpe. I compagni del santo li accompagnavano, cercando di alleviare la loro tristezza. Quando furono lontani un tiro di sasso, all’improvviso si udı` alle loro spalle il santo che chiamava ad alta voce, e poi disse a uno dei compagni: «Di’ ai miei frati che sono venuti qui, di guardare verso di me». I frati si voltarono verso di lui, ed egli tracciando un segno di croce li benedisse con grandissimo affetto. Ed essi tanto più contenti quanto più vantaggiosamente avevano raggiunto l’intento per mezzo di un miracolo, ritornarono a casa lodando e benedicendo il Signore.

Riflessione e silenzio

Intercessioni libere ad ognuna delle quali cantiamo:

Rit. Misericordias Domini, in aeternum cantabo

Padre nostro ...

Canto di reposizione:  Parla al mio cuore (n.276)

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