
Vocazione francescana
C’è una vocazione che appartiene a tutti e che ci accomuna: la vocazione alla vita e la chiamata alla santità che si origina nel nostro battesimo.
Siamo stati pensati, creati e chiamati alla vita per un libero atto di amore di Dio, ed il fine della nostra vita è quello di accogliere il suo amore gratuito e di amare gratuitamente, donandoci, spezzandoci e così portando frutto.
​Se questa è la base comune da cui tutti partiamo, ciascuno è chiamato a capire come questo può trovare concretezza nella propria vita, nella propria storia.
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Potremmo dire che esistono tante vocazioni per quanti sono gli uomini e le donne che vengono al mondo ed ognuno ha la sua, unica ed inimitabile che proprio a partire dalla rilettura della storia personale può essere intuita e scoperta.

La vita consacrata è una delle possibili modalità per portare a concretezza il desiderio di vita che il Signore accende nel profondo del cuore, che si caratterizza per l’esclusività, la totalità e radicalità dell’amore verso di lui, che diventa segno e profezia del primato del Regno di Dio e della vita nuova e vera alla quale tutti siamo chiamati.
All’interno della vita consacrata la vocazione francescana assume alcune particolari accentuazioni a partire dalla vita e dalla esperienza spirituale di Francesco di Assisi il quale, per ispirazione divina, ha compreso che il modo in cui il Signore lo invitava a vivere il Vangelo era con i fratelli, attraverso i fratelli, senza appropriarsi di nulla cioè come il fratello più piccolo.
La fraternità e la minorità sono allora le due colonne portanti della spiritualità francescana e sono due dimensioni costitutive della vocazione francescana.


Il discernimento vocazionale, ossia il cammino di ricerca della propria via per rispondere alla chiamata all’amore, si fonda su tre elementi che si legano reciprocamente:
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l’intuizione della persona che misteriosamente si sente attratto da qualcosa in cui potersi giocare la vita,
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il parere della Chiesa che, attraverso la persona preposta, la ascolta, la indirizza e la accompagna nel verificare la verità di quell’intuizione,
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la vita concreta della persona che rivela e manifesta l’autenticità di quanto intuito.